Giosue Carducci

"Affrettati a venire...Porta anche un pò di mortadella, ma che sia sopraffina".

Giosue Carducci (1853-1907): Lettere (II-20-309)

Aldo Palazzeschi

Aldo Palazzeschi, poeta e letterato...e figlio di un salumiere, scrive:

...Del Re la Mortadella

"Tavole regali
di mosaici fini
bizantini veneziani
fiorentini:
soppresate, salami, salamini,
e la più bella,
quella proprio del re,
la mortadella!"


Poesie, Firenze, 1949

Boccacio nel Decamerone

"E se forse pure alcuna particella è in quelle [novelle], alcuna paroletta più literale che forse a spigolistra donna non si conviene, le quali più le parole pesano ch'e fatti, e più d'apparer s'ingegnano che d'esser buone, dico che più non si dèe a me esser disdetto l'averle scritte, che generalmente si disdica agli uomini et alle donne, dir tutto dì foro e caviglia e mortaio e pesiello e salsiccia e mortadella, e tutto pieno di simiglianti cose".

Boccacio, Decamerone, Conclusioni (517)

Carlo Levi

"Una fetta di mortadella sottile come il tovagliolo si allargava solitaria nel piatto"

Carlo Levi: "L'Orologio" 1950 (p.89)

Bartolomeo Stefani

"Bologna, mia patria, ...fabbrica mortadelle d'esquisita bontà, che sono famose per tutta l'Italia".

Bartolomeo Stefani: L'arte di ben cucinare, 1662, (p.4).

Guido Gozzano

"Le forme di cacio colossali, ...il marmo striato e i musaici delle mortadelle e dei salami hanno sgombrato in due giorni".

Guido Gozzano (1883-1916): Opere (I-1109)

Lorenzo Panciatichi

"Mangia sempre volendo a crepapelle / s'empi di crescentine e mortadelle"

Lorenzo Panciatichi: Cicalata in lodo della frittura, 1730 (p. 78)

Nicolò Forteguerri

"Si beve e si divora saporito prosciutto e mortadella"

Nicolò Forteguerri (1674-1735): Rime piacevoli, in "Il Ricciardetto" (pp. 30-87).

Lazzaro Spallanzani

"Parmi che vostra signora sorella mettesse subito in campo la famosa mortadella di Bologna che, a di lei detta, non aveva l'eguale".

Lazzaro Spallanzani (sec. XVIII): Opere (IV-377)

Antonio Ghislanzoni

"Si volse al palcoscenico, spalancò gli occhi e la bocca, e appena l'attore ebbe proferite le prime parole, cominciò a piangere come una mortadella al sole di Luglio"

Antonio Ghislanzoni: "Un suicidio a fior d'acqua", 1888 (p.59).

Giambattista Lalli

"Seimila mortadella e salsiccioni"

Giambattista Lalli (1629): Franceide a cura do G. Rua (2-6-57)

Gli Ingannati

"Io vi darò animelle di vitella, mortatelle, vin di montagna"

Gli Ingannati (1531) in Commedie del '500, a cura di I. Sanesi (XXV-I-355)

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